
Obama è Renegade: ecco i nomi in codice
La moglie Michelle è Rinascimento: svelati gli appellativi che la scorta ha assegnato
alla «first family» americana
WASHINGTON - Barack Obama è «Renegade» (il rinnegato) così lo aveva già ribattezzato il secret
service americano per identificarlo rapidamente, da quando nel maggio 2007 il senatore era stato
messo sotto la protezione degli agenti federali. La stampa Usa ha svelato ora i nomi in codice,
o «nicknames», ovvero i soprannomi che la scorta ha assegnato agli altri membri della famiglia
del 44esimo presidente. «Renegade», che per certi versi potrebbe anche essere l’omonimo telefilm
con Lorenzo Lamas, non è però un nomignolo scelto a caso: nel codice militare della Nato è il
termine con cui si indicano gli aerei sospettati di essere stati dirottati da terroristi.
Barack Obama
TUTTI CON LA R - Gli 007 incaricati di vegliare sulla sicurezza dei membri della nuova amministrazione
si sono sbizzarriti anche stavolta nello scegliere i nomi in codice: la moglie Michelle è «Renaissance»
(Rinascimento); le due figlie Malia e Sasha saranno d’ora in poi identificate rispettivamente coi nomi
di «Radiance» (radiosità) e «Rosebud» (che può essere il bocciolo o anche la famosa scritta che compariva
sullo slittino in una scena del film «Quarto potere»). Tutti cominciano con la R, e questo non guasta
in ambiente militare e/o dei servizi segreti, visto che questi nomignoli devono essere abbastanza chiari
per essere facilmente riconoscibili. Il vicepresidente eletto Joe Biden è «Celtic» (celtico) mentre la
moglie Jill «Capri» - in questo caso tutti con la C.
I PIÙ BIZZARRI - I vari presidenti (con relative consorti e famiglie) si sono visti affibbiare negli
anni i nomi più strani, spesso divertenti: George W. Bush si è guadagnato il nome di «Tumbler», cioè
il bicchierone piatto da acqua o da cocktail; la first lady Laura quello di «Tempo». «Evergreen»
(sempreverde) è stato invece il nomignolo assegnato dalla scorta dell’intelligence per Hillary Clinton
mentre «Eagle» (aquila) era quello del marito Bill. «Energy» veniva chiamata la figlia Chelsea mentre
per il vicepresidente Al Gore era stato scelto il nome di «Saw Horse» (il cavalletto per segare la legna).
George Bush senior era chiamato «Timberwolf» (lupo dei boschi), la consorte Barbara «Tranquility».
E ancora: Ronald Reagan e la moglie Nancy erano rispettivamente «Rawhide», (dalla omonima serie tv western)
e «Rainbow» (arcobaleno). Tra i nomi decisamente più bizzarri c’è «Dancer», data a Rosalynn Carter,
moglie del presidente Jimmy Carter; «Searchlight» (proiettore) per Richard Nixon; «Lancer» (lanciere) per
John F. Kennedy e «General», naturalmente per Harry Truman.
Elmar Burchia
11 novembre 2008




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